Cos’è il Listing Act 2024 e quali obiettivi persegue
Con il Regolamento (UE) 2024/2809, noto anche come Listing Act, l’Unione europea interviene sul Market Abuse Regulation (MAR) con un obiettivo chiaro: rendere i mercati dei capitali europei più attrattivi e facilitare l’accesso alla quotazione, in particolare per le PMI.
Standardizzazione, semplificazione e governance delle informazioni privilegiate nei mercati europei.
L’intervento normativo introduce una revisione dell’architettura operativa delle Insider List, orientata a ridurre gli oneri amministrativi per gli emittenti, mantenendo allo stesso tempo elevata la capacità delle autorità di vigilanza di prevenire e investigare possibili abusi di mercato.
In questo contesto, la gestione delle informazioni privilegiate diventa sempre più un processo strutturato di controllo, tracciabilità e responsabilizzazione interna.
Ma quali sono i punti chiave della nuova disciplina?
Struttura delle Insider List: sezioni per informazione privilegiata
La normativa conferma un principio chiave: le Insider List devono identificare con precisione l’informazione privilegiata a cui ciascun soggetto ha avuto accesso.
Per questo motivo, gli elenchi devono essere organizzati in sezioni distinte, ciascuna riferita a una specifica informazione privilegiata, che può riguardare, ad esempio, un’operazione societaria, un progetto strategico, un evento finanziario o la pubblicazione dei risultati.
Ogni sezione deve quindi includere tutte le persone che hanno avuto accesso a quella specifica informazione, garantendo una tracciabilità puntuale delle catene informative.
Un formato più leggero per tutti gli emittenti
Uno dei passaggi più significativi della riforma è l’estensione del formato semplificato delle Insider List, originariamente previsto per gli emittenti quotati sugli SME Growth Markets.
Grazie alle modifiche introdotte dal Regolamento (UE) 2024/2809, questo modello più snello viene esteso a tutti gli emittenti, riducendo l’onere amministrativo legato alla compilazione e manutenzione degli elenchi.
L’obiettivo è limitare il contenuto delle Insider List alle informazioni strettamente necessarie per identificare i soggetti che gestiscono informazioni privilegiate, senza compromettere l’efficacia delle attività di vigilanza.
Dati personali, indagini e conformità al GDPR
Le Insider List devono contenere i dati necessari a identificare gli insider e a supportare eventuali indagini delle autorità competenti, ad esempio per ricostruire connessioni tra soggetti coinvolti in operazioni sospette o analizzare comportamenti di trading.
Il trattamento di tali dati deve avvenire nel pieno rispetto del Regolamento generale sulla protezione dei dati, garantendo proporzionalità e sicurezza nella gestione delle informazioni personali.
Digitalizzazione e sicurezza delle liste
Un altro elemento centrale riguarda il formato delle Insider List.
Gli elenchi devono essere mantenuti in formato elettronico, assicurando tre requisiti fondamentali:
- accesso limitato a soggetti autorizzati;
- accuratezza e aggiornamento delle informazioni;
- conservazione delle versioni precedenti per garantire la tracciabilità.
Le autorità nazionali competenti definiscono inoltre le modalità elettroniche di trasmissione delle liste, assicurando che durante la trasmissione siano preservate integrità, completezza e riservatezza dei dati.
Nel nuovo scenario regolatorio europeo, la gestione delle Insider List evolve da adempimento documentale a strumento strategico di governance delle informazioni sensibili.
Per gli emittenti e gli intermediari finanziari, questo significa ripensare nell’ottica di semplificare processi interni, responsabilità e infrastrutture di compliance per garantire trasparenza, efficienza operativa e integrità del mercato.
La piattaforma Eagle è già pronta
In linea con le novità introdotte dal Regolamento (UE) 2024/2809 (Listing Act), che modifica sostanzialmente il quadro della Market Abuse Regulation (MAR), in Base Digitale abbiamo già avviato le attività di testing avanzato sulla piattaforma Eagle.
L’aggiornamento riguarda nello specifico il modulo IIMM (Insider Information Management), i cui contenuti sono stati adeguati alle ultime indicazioni del Final Report ESMA.
Questa iniziativa riflette il nostro impegno costante nel fornire soluzioni tecnologiche all’avanguardia, capaci di evolvere di pari passo con la regolamentazione europea. L’obiettivo è duplice:
- garantire il pieno allineamento ai nuovi requisiti normativi con largo anticipo rispetto alla loro entrata in vigore.
- supportare gli operatori di mercato in una gestione degli obblighi di compliance che sia non solo tempestiva, ma anche estremamente efficiente e semplificata.
FAQ
10 domande per scoprire la potenza della Piattaforma EAGLE
EAGLE è un vero e proprio ecosistema di compliance. Non un singolo applicativo, ma una piattaforma modulare che copre diverse aree ed esigenze della compliance sui Mercati Finanziari: trade surveillance, insider information management, conflitti di interesse, personal dealing e collaborative case manager.
Questa architettura permette agli intermediari di adattare la piattaforma alle proprie esigenze operative e normative e di adottare un approccio integrato e olistico.
Uno dei principali punti di forza della piattaforma è la capacità di integrare fonti provenienti da sistemi interni, provider di mercato e flussi informativi esterni.
Questo consente di costruire una visione completa e coerente dell’attività di trading.
EAGLE offre una copertura trasversale. Analizza operazioni su mercati regolamentati, Multilateral Trading Facilities (MTF), Systematic Internalisers e mercati OTC, coprendo, ad esempio, azioni, obbligazioni, ETF e derivati.
Attraverso il modulo Trade Surveillance Diagnostics (MAD II), che utilizza algoritmi evoluti basati su standard europei e IOSCO per intercettare pattern complessi quali, ad esempio, spoofing, layering, wash trades, pump & dump, front running, marking the close, insider trading.
Il sistema analizza tutte le operazioni, ma segnala solo i comportamenti realmente anomali.
Questo approccio consente di concentrare le risorse sui casi più rilevanti, migliorando l’efficienza dei controlli e riducendo drasticamente i falsi positivi.
Certamente. Grazie al modulo Collaborative Case Manager, ogni anomalia evolve in un caso di analisi completo e strutturato. Il sistema integra ulteriori indicatori di rischio, creando un workflow completo che accompagna l’analisi fino alla decisione finale.
Il modulo Conflict of Interests Management consente di individuare e gestire situazioni di conflitto di interesse potenziali o reali. Grazie a un motore configurabile, la piattaforma può rilevare automaticamente i casi critici e tracciarne la gestione.
Attraverso il modulo Insider Information Management (IIMM), che consente di gestire il registro insider e tutte le attività connesse alle informazioni privilegiate nel pieno rispetto della MAR. Include notifiche automatiche ai soggetti coinvolti e garantisce una tracciabilità immutabile di ogni modifica apportata alle liste.
Il modulo Personal Dealing permette di registrare e monitorare le operazioni personali dei soggetti rilevanti, prevenendo conflitti di interesse e garantendo la piena aderenza alle policy interne e normative.
La piattaforma arricchisce ogni verifica con dati intraday, prezzi di chiusura e news price-sensitive. Questa contestualizzazione è fondamentale per validare i sospetti di abuso e rafforzare l’analisi dei potenziali abusi di mercato.